Cattiva digestione può avvenire a causa di integratori. Personalmente, il monoidrato di creatina è fra quelli che creano maggiore discomfort. In generale, le molecole con carica generano richiamo osmotico, caratteristica questa che rallenta lo svuotamento gastrico; anche indirettamente, dato che, causando senso di sete, stimola a bere (e se si assumono liquidi, per definizione, lo stomaco non si svuota, ma, invece, si riempie). Un accorgimento può essere quello di assumere più lontano dall'allenamento gli integratori più indigesti. Un altro potrebbe essere quello di prendere il monoidrato di creatina, regalarlo a qualcuno che non gradiamo particolarmente, e poi procurarsi qualcosa di più avanzato tipo la creatina etil estere, o la creatina malato, le quali, grazie alla maggior biodisponibilità, necessitano di dosi nettamente minori (anche i reni, fra l'altro, ringraziano).
La tecnica dello ''stacking'' (assumere più integratori assieme per aumentare l'efficacia) può creare disturbi, parte per interazioni, parte per il sopraddetto richiamo osmotico. Personalmente, mi sento abbastanza sicuro nell'assunzione, prima dell'allenamento, di anche 8 grammi di ramificati, oppure di un preparato pre-workout specifico (aka ''tunnel''): ma non entrambi; salvo anticipare di un paio d'ore la pozione magica così creatasi, per lasciare sufficiente tempo per l'assorbimento.
Prima di proseguire, intendo fugare i dubbi di chi giustamente si chieda: come mai tutto questo baccano onde evitare di digerire mentre ci si allena? I motivi sono vari.
Innanzitutto, allenarsi con lo stomaco sensibilmente gonfio impone metodi di allenamento blandi blandi- pena il mostrare la propria dieta agli astanti: questo è tanto più vero quanto più vengono utilizzati i muscoli del torchio addominale (la loro funzione dovrebbe essere di creare pressione nella cavità addominale per supportare il tronco; quella di detrusore del contenuto gastrico è vivamente sconsigliata e altamente spiacevole, specialmente se in palestra).
Per comprendere la seconda ragione bisogna fare un salto nell'anatomofisiologia: le attività vegetative (=involontarie) sono regolate dal sistema nervoso autonomo, diviso in ortosimpatico (vasodilatazione del muscolo striato) e parasimpatico (secretività e motilità dell'apparato digerente), che con buona approssimazione possono essere definiti antagonisti. (Le funzioni fra parentesi sono limitate a quelle funzionali alla spiegazione). Con lo stomaco pieno, quindi, è attivato il parasimpatico, ma quando ci si attiva per fare dello sport è attivato l'ortosimpatico! Orto e para si combattono, e come risultato si avrà una cattiva digestione e muscoli poco performanti perchè poco vascolarizzati (e quindi sensazione di muscolo vuoto).
Questo fenomeno sta alla base anche di una riflessione la cui conclusione è che potrebbe non essere del tutto indicato alimentarsi subito dopo lo sforzo (''finestra anabolica'' anyone?), ma ogni cosa a suo tempo.
Un ulteriore motivo per cui possa essere difficile digerire è un eventuale stato psichico di tensione o stress (specie per chi, come il sottoscritto, tende a somatizzare). Un esame imminente, una qualsiasi competizione, un litigio con la morosa, o semplicemente troppi caffè; poi, ognuno ha le proprie. I pro sono assuefatti di benzodiazepine per ridurre lo stress (che, fra l'altro, causa l'aumento di agenti catabolizzanti come il cortisolo). Arnold era solito dire che il bodybuilder deve essere single (cfr il film-documentario Pumping Iron). Sua idea, e come tale qua la riporto.
(continua)
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