Nel momento in cui varco la soglia della palestra, mi assale sempre il dubbio di essermi preparato bene per l'allenamento; in altre parole, di essere pronto.
Uno degli errori più comuni (specialmente durante il periodo autunnale) è non aver ancora digerito del tutto nel momento in cui si inizia. Ciò può avere cause varie: l'aver mangiato troppo nell'ultimo pasto, o aver mangiato qualcosa che non si è riusciti a digerire bene (a volte eccedo con l'olio..), o ancora aver mangiato troppo a ridosso, o cause di natura psicologica, o cause ignote.
Mangiare troppo è frequente quando la dieta di ''massa'' imporrebbe una quantità di calorie tale da rendere solo un lontano ricordo il senso di fame (specialmente per chi, come me, avrebbe un appetito assai scarso). Bodybuilders professionisti mangiano davvero tantissimo: ho letto, e qua riporto, che Ronnie Coleman mangiasse più di 2000g di carboidrati al giorno (ciò significa 8000 calorie di soli carboidrati, a cui ne vanno aggiunte non-so-quante-altre da proteine e lipidi); sembra tuttavia una prassi abbastanza comune fra chi è cosi grosso, dato che, se andiamo a vedere le linee guida per i dopati di insulina, suggeriscono quantitativi glucidici almeno simili. Si può evincere quindi come l'alimentazione sia spesso il principale fattore limitante per chi ambisca a crescere di peso, dimensioni e forza: di certo per me lo è. Se riesci a digerire tot diventi tot. Altrimenti i margini di crescita sono limitati. Inoltre, non possiamo non constatare che un uomo medio a tali quantità di carboidrati risponderebbe probabilmente, sul lungo periodo, con un diabete, se non peggio.
Problemi di digestione possono anche verificarsi nel momento in cui qualcuno abbia una lieve intolleranza, acuita dalle quantità ingurgitate; c'è chi dice che valga anche il contrario, che cioè in soggetti predisposti, eccedere con un alimento possa far sviluppare, dopo un certo tempo, una ridotta capacità di digestione dello stesso (forse a causa di un indebolimento della flora residente). Capita spesso coi latticini, universalmente considerati fra gli alimenti migliori e più nutrienti nonostante l'uomo sia l'unico animale ad assumere latte dopo lo svezzamento; a partire dall'osservazione di questo paradosso, è nato tutto un ventaglio di regimi alimentari più o meno ''paleo'', in cui si nota anche, correttamente a mio vedere, che alla stessa stregua del latte è il triticum durum, detto anche frumento o grano; esso venne introdotto allorchè l'uomo, divenuto sedentario, diede vita alla rivoluzione agricola. A partire da queste considerazioni iniziali, ne risulterebbe che l'intolleranza al grano (celiachia) e ai latticini fossero le condizioni originarie, e che la capacità di digerire questi alimenti sia stata in realtà acquisita in seguito, selezionata come mutazione vantaggiosa che garantiva maggior fitness (evoluzionisticamente parlando) a certi individui all'interno di gruppi di coltivatori sedentari o di pastori nomadi.
(continua)
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