Non vi aspettate riferimenti/giochi di parole/neologismi e quant'altro da me: il "classicista" è certamente lui.
Nella mia vita ho praticato diversi sport -e non-, dalla danza (classica, moderna, hip hop), alla pallavolo, al nuoto, all'equitazione e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, sono d'animo inquieto e mi stanco in fretta di tutto -o quasi-.
I miei tentativi di avvicinamento alla palestra sono stati molteplici: la prima volta risale a circa 7 anni fa, nel 2006; iniziai a prendere conoscenza degli attrezzi in compagnia di un'amica del tempo, poiché si sa che lo sport "di gruppo" è sempre meno faticoso.
A poco a poco ci perdemmo di vista, soprattutto per le difficoltà che trovammo nel far combaciare i rispettivi impegni; inoltre (per voler essere sincera), non mi trovai bene. Istruttori simpatici, ma neanche troppo. Schede banali e ripetitive.
Dopotutto, la scheda-tipo femminile consta di: cardio, cardio, cardio, un po' di glutei, cardio, un po' di addominali e infine, dimentico qualcosa? Ah si: cardio.
Un anno, dopodiché il primo tentativo poteva considerarsi fallito.
Tentativo numero due: dopo parecchi anni passati nel barcamenarmi tra diverse attività, nel 2011 (anno di inizio università) mi trovai a varcare la soglia di una nuova palestra, questa volta più vicina a casa. Entrai in sala attrezzi una sola volta e decisi di dedicarmi ai corsi.
Secondo fallimento, mollai un paio di mesi dopo.
Luglio 2012 (ebbene sì, in piena estate). Tornai nella palestra frequentata 6 anni prima e la mia resistenza mi portò a fine agosto. Istruttori sempre uguali, schede come un tempo banali e ripetitive: terzo fiasco.
25 ottobre 2012 conobbi la mia controparte, un giovedì sera qualunque, uscendo con compagni universitari.
Chi avrebbe mai pensato che proprio lui sarebbe diventato la mia ispirazione, la mia spinta, il mio trampolino?
A colpirlo di me furono gli addominali (sì, era una persona decisamente amaterialista, no?), che scoprì quando alla mia frase "Ho la pancia gonfia" decise di appoggiare una mano sul mio ventre.
A domanda "Che sport fai?" risposi "Nessuno" e così era.
Nonostante il mio cervello non avesse alcuna voglia di inserirsi in una relazione, decisi di accettare l'offerta ad uscire con lui, una delle scelte migliori che abbia fatto in vita mia, sotto tutti i punti di vista.
Ma veniamo al dunque: ragazzo palestrato, un po' gasato, fuori dalle regole, con pensieri e opinioni particolari e discutibili. Iniziò a "rompere i cosiddetti" sull'alimentazione, per migliorare la ritenzione idrica che mi ritrovavo sul lato B, alias: CELLULITE. Che brutta parola.
Le regole?
- Ridurre o meglio eliminare i "carbo"
- Mangiare "protea"
- Bere tanta acqua
Ancora non era riuscito a convertirmi alla palestra, ero parecchio scettica al riguardo.
Una sera del mese seguente mi trovai con delle amiche in un bar e qui scoprii la mia futura compagna di sala (J.) con la quale iniziai a frequentare la seconda palestra citata (che amore turbato), che nel frattempo aveva cambiato gestione: fatalità la stessa a capo di quella frequentata da Zeno (tutto tornava).
Quindi esperienza numero 4.
Il primo istruttore conosciuto è stato F., simpatico, produceva schede più variegate, meno noiose, esercizi meno ripetitivi e più interessanti. Il cardio iniziava già a diminuire, ottimo segno (è vero, il cardio non mi piace, ma a dire il vero il mio obiettivo non era quello di perdere peso: non ne avevo bisogno).
Ho proseguito contenta per qualche mese, vedendo qualche risultato, ma senza eccessi; potevo fare di molto meglio.
Dopo aver conosciuto A. (l'istruttore della mattina) sapevo che qualcosa stava per cambiare radicalmente: più esperto, puntiglioso, una botte di conoscenza, mi ha permesso di avere più fiducia nelle capacità della ghisa (per voler citare Zeno). Sia io che J. siamo state attirate dalla sua offerta: "Facciamo due lezioni private e costruiamo una scheda su misura"; affare fatto.
J. mi ha abbandonata all'avvicinarsi della sessione di esami estiva, mentre io, curiosa, spinta per chi aveva tante aspettative per me e attirata da questa nuova scheda così promettente ho continuato a frequentare la sala che nel corso dei due mesi successivi mi ha convinta che la via più semplice e veloce per modificare il proprio corpo (forse anche l'unica, chissà) è proprio la palestra.
Altro miglioramento? A domanda "Ma devo per forza farlo cardio?" A. mi ha subito risposto che niente è obbligatorio e che a me il cardio non sarebbe servito se non per far circolare l'acido lattico e ridurre i DOMS (che vi assicuro con questa scheda hanno raggiunto i massimi storici) del giorno seguente l'allenamento. Meglio di così si muore!
In corrispondenza di questa nuova scheda ho iniziato a prendere proteine, tuttavia mi è difficile dire se i miglioramenti successivi siano dovuti a queste ultime o alla modifica nella mia modalità di allenamento. Probabilmente si tratta di un insieme dei due fattori.
A fine estate A. si trovava per una serie di motivi a dover cambiare palestra ed io ero un po' disorientata, ma contenta per non aver mollato la sala attrezzi per una singola settimana nel corso della stagione.
Le conoscenze del "mio bello" mi hanno permesso di stringere amicizia con M., il figlio di uno dei soci, che (bravo e competente) è presto diventato il mio dispensatore di consigli ed esercizi.
Ad oggi i risultati rispetto ad un anno fa sono enormi.
Orgogliosa del mio cambio di forme, mi trovo con una schiena muscolosa ma non esagerata che ha permesso di migliorare la mia postura, gambe sode e toniche, con quadricipiti e bicipiti femorali che prima mi sarei sognata; braccia più robuste, addome....ehm, no l'addome è sempre uguale.
Cellulite? Beh se vi dicessi che è totalmente sparita non ci credereste (e fareste bene), ma i miei glutei sono di gran lunga migliorati, la maggior parte del "grasso" che avevo è stato sostituito dal muscolo e la ritenzione idrica si trova confinata ad una piccola zona.
Parte fondamentale da questo punto di vista è l'alimentazione, e sì, come sempre, bere tanta acqua.
Poi ci sono le persone come me che predicano bene e razzolano male, ma su, un po di sgarro nel periodo invernale ci sta.
E donne: se il vostro uomo vi critica dicendo che state controllando poco la vostra alimentazione voi rispondete che "siete in massa", vi assicuro che funziona.
Tornando al tentativo numero 4: fin ora riuscito! Vado in palestra volentieri anche se da sola, nonostante i mille impegni universitari trovo sempre spazio per la sala attrezzi, e più vedo risultati più mi motivo a continuare. In buona fede ho optato per un abbonamento annuale.
Ora sto iniziando ad avvicinarmi al tennis, per proseguire con la lista di sport sopra citata; ieri ho fatto la seconda ora di lezione guidata sempre da Lui e ho male ovunque.
Sperando di non avervi annoiato troppo, questo è un excursus di quella che è stata la mia esperienza sportiva fin ora, concentrata essenzialmente sulla palestra.
Non ho voluto tediarvi con le mie esperienze su BCAA prima e dopo l'allenamento, proteine, pre-workout, alimentazione ecc ecc in quanto sono sicura che lo farà abbastanza Zeno e in maniera molto più estesa ed approfondita.
Ritengo che questo quarto approccio sia stato un successone per me e tutto devo a colui che tanto mi ha stressata quanto mi ha supportata. Mi ha insegnato a voler bene al mio corpo e di riflesso alla mia persona, che se vuoi risultati devi sudare per ottenerli, ma che la soddisfazione che ne deriva vale mille di quelle fatiche.
Per concludere: GRAZIE.
Laura
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